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Attestazione dell'attività svolta e delle competenze acquisite a fine tirocinio in Emilia Romagna

Per i tirocini formativi e di orientamento avviati in Emilia Romagna a partire dal 1 settembre 2014 è entrato in vigore l'obbligo di erogazione del servizio di formalizzazione e certificazione delle competenze (SRFC) al termine dei tirocini stessi.  

Le attività che a questo fine si svolgono sono quelle previste per “l’Accertamento tramite evidenze” del Servizio “SRFC nell’ambito del Lavoro” - Delibera Regione Emilia Romagna n. 739/2013.

Chi eroga il servizio

L'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna è soggetto accreditato, in possesso dei requisiti stabiliti dalla regione ER e svolge questo servizio attraverso proprio personale inserito in appositi elenchi regionali, a cui è attribuito il ruolo di Esperto dei Processi Valutativi (EPV) e per i soli tirocini di cui è soggetto promotore. L'ufficio tirocini che gestisce l'attivazione del tirocinio fornirà al tirocinante e all'azienda/ente ospitante, nominativo e recapiti dell'EPV di riferimento

Attività previste

  • individuazione delle evidenze: in accordo con il tirocinante e i tutor, l'EPV definirà modalità e tempi di produzione delle evidenze, intese come "prove" che documentano le capacità e le conoscenze acquisite durante il tirocinio.
  • produzione delle evidenze: le evidenze sono prodotte dal tirocinante, supportato dall'EPV, entro la prima metà del periodo di svolgimento del tirocinio
  • analisi e valutazione delle evidenze: l'EPV esamina le evidenze in base ai criteri di "pertinenza" e "correttezza" e le formalizza in un apposito documento.
  • rilascio dell'attestato: se la valutazione ha esito positivo, e cioè sia documentata, attraverso le evidenze prodotte, l'acquisizione di capacità e conoscenze riferite agli standard professionali di riferimento, viene rilasciata la Scheda Capacità e Conoscenze.

n.b. Laddove non sia documentata l'acquisizione di alcuna capacità e conoscenza tra quelle previste negli obiettivi formativi del tirocinio, si applicano le sanzioni previste all'art. 26 quinquies comma 3 delle L.R. 17/2005 e cioè "al soggetto promotore e al soggetto ospitante è fatto divieto di attivare ulteriori tirocini per 12 mesi"